Si susseguirono poi ancora altre civiltà, a iniziare da quella normanna, Sveva, Aragonese, Spagnola.
Nel 1963 un terribile terremoto distrusse la città, venne ricostruita sul monte Meti. La nuova città di Noto con il suo stile barocco dal carattere solare è una delle più belle città della sicilia orientale, inconfondibilmente meravigliosa.
Le vie della città sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate. Dalla ricostruzione venne fuori un capolavoro di urbanistica e di architettura, definita da Cesare Brandi"Giardino di Pietra". Scalpellini e artigiani, sotto la guida del Duca di Camastra (rappresentante a Noto del vicerè spagnolo) lavorarono la pietra del luogo, creando quella tinta dorata e rosata, che la luce del tramonto accentua, mensole, capitelli, colonne, fregi e putti. Conventi, Chiese, Monasteri, Palazzi, sono il risultato del " BAROCCO DI NOTO"
Da Visitare :
Il corso
Vittorio Emanuele, introdotto
dalla porta Reale
(eretta nel 1838), cui fanno
seguito la chiesa di
San Francesco
all'Immacolata (opera del 1704-1745),
il monastero del
Santissimo Salvatore (1706) e la
chiesa di Santa Chiara (costruita fra il
1719 e il 1758). Piazza del
Municipio è lo scenografico barocco dove
spicca, sulla sommità di una scala a tre
rampe, la facciata del
Duomo (1776);
al 1746
risale invece
Palazzo Ducezio. Nella piazza XVI
Maggio la fronte convessa della
chiesa di San
Domenico (costruita fra il 1703 e il
1727) uno degli esempi più
significativi del barocco settecentesco
siciliano. Parallela al corso Vittorio
Emanuele c'è via Cavour, anch'essa
scandita da palazzi e chiese del
Settecento; via
Nicolaci accoglie l'imponente
Palazzo Nicolaci
di Villadorata (1737). Nella
parte alta della città sorge la chiesa
del Santissimo
Crocifisso, che conserva
all'interno una
Madonna col bambino di Francesco Laurana
(1471).


